
7.08.2008
Il progetto il sindaco Domenico Mennitti lo coltivava da tempo. Confortato dalla stessa storia di Brindisi che sottolinea la straordinaria identificazione con l’economia e la connettività del mare, al punto da identificare i periodi di maggiore crisi con quelli di flessione e decadenza delle attività connesse al porto e alle sue dinamiche.
Brindisi Città d’acqua. Un modello lanciato un paio di anni fa e ripreso da altre grandi città di mare. Vennero in città per confrontarsi e fare fronte comune Venezia, Ravenna, Civitavecchia, Trieste. Un progetto che vuole lo sviluppo della <città di pietra> con la <città d’acqua>.
Le potenzialità ci sono. Lo ha dimostrato lo sviluppo che in pochi anni ha avuto il Salone della nautica che si svolge nel porticciolo turistico Marina di Brindisi. L’ultima edizione ha stracciato qualsiasi primato. Tanto da fare gola a Bari e da spingere amministratori regionali a ipotizzare uno spostamento nel capoluogo pugliese.
Non sempre in passato Brindisi ha organizzato il suo territorio in modo funzionale e puntando sulla risorsa mare. Ora ci sta provando.
Porto e costa. Il primo è la più grande porta verso l’Oriente: traffico passeggeri e merci danno ottimi risultati. Certo si sono perse delle grandi occasioni in passato soprattutto per quanto riguarda il transito delle merci, i container da stoccare in attesa della ripartenza. Attualmente c’è molta più attenzione. Anche sul piano dello sviluppo turistico. La società costituita di recente da un gruppo di imprenditori brindisi per portare nel porto i grandi yacht è un passo importante verso nuovi traguardi che Brindisi si pone come “città d’acqua”.
La costa. E’ quanto di meglio si possa offrire al turista. Da Savelletri sono Lendinuso, Campo di Mare. Spiagge e mare da sogno. Con una buona ricettività e offerta di servizi. Savelletri, l’immarcescibile Torre Canne che resiste negli anni restando sempre un punto di riferimento per chi decide di trascorrere la vacanza al mare nel Brindisino. Le sue Terme sono rinomate. E poi Rosa Marina che ha reso famosa in tutto il mondo Ostuni con le sue case bianche. E via via passando per il Pilone, con il suo camping, Villanova, Santa Lucia, Santa Sabina, Specchiolla, la marina di Brindisi città: Acque Chiare nelle intenzioni avrebbe dovuto essere una seconda Rosa Marina. Attualmente ci sono delle vicissitudini giudiziarie che riguardano questo villaggio turistico realizzato in zona Case Bianche, sul litorale Nord. Vicissitudini giudiziarie analoghe a quelle che nei primi Anni Ottanta visse Rosa Marina.
Il mare, come è facile intuire, è dunque una delle risorse più importanti di questa provincia. E come tale va gestito in modo da offrirlo nei migliori dei modi. Ostuni cura molto la sua marina. Da anni riceve la Bandiera blu per la qualità dell’acqua. Qualità, come si diceva, anche sotto l’aspetto della ricettività e dell’offerta. Albergatori e ristoratori sanno bene che la qualità, oltre ovviamente ad un contenimento dei prezzi, è la migliore difesa del lavoro e per questo sono molto vigili per tenere alti il nome e l’immagine che con professionalità e fatica sono riusciti a raggiungere.